martedì 20 settembre 2011
OBAMA INCARTATO - ESCE OGGI IN AMERICA IL LIBRO “CONFIDENCE MEN” (GIOCO DI PAROLE TRA “UOMINI FIDATI” E “TRUFFATORI”), IN CUI IL PREMIO PULITZER RON SUSKIND DESCRIVE LA CASA BIANCA COME UN NIDO MASCHILISTA DI LOBBISTI E PARACULI DI WALL ST. - SI RACCONTA DI COME IL ‘MINISTRO’ GEITHNER HA DELIBERATAMENTE RALLENTATO E IGNORATO L’AZIONE DEL PRESIDENTE, FAVORENDO I SUOI AMICI BANCHIERI…
- LIBRI SCORTICANTI...
Andrea Salvadore per il suo blog, www.americanatvblog.com
BARACK OBAMA
Esce oggi "Confidence Men" il libro di Ron Suskind (premio Pulitzer ) sull'educazione di un presidente, Barack Obama.
Suskind, per anni al Wall Street Journal, e' autore di articoli e libri su Bush che suscitarono uguali se non maggiori polemiche. Suskind meriterebbe un libro su di lui ma questa e' un'altra storia.
Frank Rich del New York Magazine da la lettura probabilmente piu' verosimile dell'affare Suskind: http://nymag.com/daily/intel/2011/09/obamas_economic_quagmire_frank.html
La Casa Bianca e' addolorata, scatenata nel rispondere con smentite, accuse, precisazioni alle oltre 500 pagine, 700 interviste ( dice Suskind ) e alla ormai celebre conversazione dell'autore con il presidente, durata 50 minuti. La tempesta spingera' le vendite e oggi Ron Suskind era al Today Show (NBC) per rispondere alle domande di Ann Curry. Non l'ho visto sicurissimo ma ha confermato tutto.
TIMOTHY GEITHNER
1) Che Timothy Geithner, Secretary of the Treasure, ha volutamente rallentato, ignorato l'azione di Obama, favorendo suoi amici banchieri
2) Che l'amministrazione Obama e' un "boy's club", un ambiente ostile alle donne
3) Che Larry Summers ha detto confidenzialmente che Clinton non avrebbe fatto gli errori di Obama
E cosi' via entrando in una Casa Bianca che sembra un nido di maschietti, apprendisti stregoni, in balia delle volpi lobbiste e di Wall Street.
Oggi Suskind messo di fronte ad imprecisioni, scopiazzature da Wikipedia, errori ha addolcito il contenuto generale del libro raccontando che si tratta di una formazione di un presidente a "boss, manager". Che fa intendere oggi sarebbe diventato, un capo.
2 - STATI UNITI: OBAMA ORDINA, MA GEITHNER NON ESEGUE. AMMINISTRAZIONE USA DIVISA SULL'ECONOMIA...
Michele Zurleni per "Panorama.it"
LARRY SUMMERS
La divisione tra falchi e colombe è sempre esistita in ogni amministrazione americana. Difficili rapporti tra il presidente e qualche suo ministro sono (stati) ciclicamente all'ordine del giorno nel corso dei decenni. Ma che un Segretario al Tesoro ignorasse un'indicazione data da colui che si siede alla scrivania dello Studio Ovale è (in parte) una novità.
Una insubordinazione vera e propria. Rivelata dal Premio Pulitzer Ron Suskind, che pubblica un libro sulla gestione della crisi economica da parte di Barack Obama: "Confidence Men: Wall Street, Washington and the Education of A President".
Emerge il quadro di un presidente la cui autorità è messa in discussione dai suoi consiglieri economici più anziani e esperti; di una squadra divisa sulle ricette da adottare, incline a non seguire le indicazioni che vengono date perché sono ritentute sbagliate.
Il ritratto, una fotografia di gruppo di un governo che invece di marciare compatto come una falange armata per raggiungere l'obiettivo (risanare l'economia), perde tempo in scontri e lacerazioni personali, in cui gruppi di persone o singoli, usano il loro potere di interdizione, rallentando le pratiche che dovrebbero portare avanti.
0 BILL CLINTON 004
Le diverse opinioni rispetto ai pacchetti di stimolo all'economia, e agli interventi da fare sulle istituzioni finanziarie del paese, diventano un elemento di divisione, un ostacolo che il giovane presidente solo a fatica riesce a fare superare al suo governo.
RON SUSKIND I SEGRETI DELLA CASA BIANCA
Non è un caso che lo stesso Obama, interpellato da Suskind, si lamenti del fatto che la burocrazia rallenta la messa in pratica delle decisioni che lui prende.
Modalità che sfociano (o forse, meglio, visto il periodo, prendono origine) dal clamoroso episodio che vede protagonisti Barack Obama e Tim Geithner. Siamo nel marzo del 2009 e l'amministrazione - che si è insediata da pochi mesi - deve decidere come procedere nella tempesta economica e finanziaria in cui si trovano gli Stati Uniti.
RON SUSKIND
Il Presidente dice al suo Segretario al Tesoro di studiare il possibile fallimento della banca Citigruop, una delle maggiori del paese, rimasta coinvolta nella voragine dei Suprime. Geithner risponde di si, ma poi - semplicemente - ignora l'indicazione del suo capo. Cosa è successo quando Obama ha scoperto la disobbedienza? Pare che Obama si sia "agitato", mentre Geithner ha smentito di avere dato del matto a Obama rispetto al suo ordine.
Pur negato dai due diretti interessati, l'incidente della Citigroup veien confermato da altre fonti. Che abbia lasciato uno strascico è abbastanza evidente. I rapporti tra i due non sono al massimo e al di là di una stima di facciata, tra Obama e Geithner sembra regnare una sottile freddezza.
CONFIDENCE MEN DI RON SUSKIND
Un gelo che è stata denunciato anche da Larry Summers, l'ex Consigliere per l'Economia della Casa Bianca, dimessosi alcuni mesi fa. "Ci hanno lasciato soli" - dice l'uomo che fu l'architetto della politica economica di Bill Clinton. Soli e in preda a una frustazione che poi lo condurrà a decidere di lasciare l'incarico.
Una narrazione senza alcuna concessione ai protagonisti, quella di Ron Suskind, basata sul racconto di oltre 200 persone, interpellate (ufficialmente oppure off the record) come fonti per questo grande affresco che ricostruisce la politica dell'amministrazione nella gestione della crisi.
by dagospia
mercoledì 14 settembre 2011
Il controllo della politica italiana in mano ai Rothschild!
http://sitoaurora.splinder.com/post/23672908/il-controllo-della-politica-italiana-manovrato-dai-rothschild
Renzo Minari InformArmy 27 novembre 2010
Da una parte Berlusca che ha fatto parte della P2 organizzata dai Servizi Segreti e gestita da Andreotti (tramite l’assistente Gelli) per conto di Kissinger il quale è un abitudinario di casa Rothschild. Questa fazione è direttamente collegata ai Cavalieri di Malta (Berlusca accompagna il figlio alle riunioni) i quali gestiscono il FMI. La mafia e alcune Multinazionali chiudono il cerchio. Dall’altra parte la finta opposizione è stata pian piano creata attraverso i finanziamenti del Consigliere (CdA) di Banca Rothschild Carlo De Benedetti (il quale ha Colaninno come braccio destro – Colaninno ha il figlio nel PD e gestisce gente come Casaleggio [manager e gestore di Grillo] ), alcune Corporation e la Massoneria deviata hanno un ruolo molto importante anche in questo caso dato che i leader di tale schieramento hanno TUTTI avuto a che fare con indagini massoniche: Prodi durante il rapimento Moro, Veltroni ed i Cavalieri di Malta, Napolitano con le onorificenze massoniche acquisite, la famiglia della Bonino serva dei banchieri da generazioni, la Casaleggio che “unisce” la massoneria con Di Pietro e Grillo, Pannella tramite il fidanzato e moltissimi altri casi.
Paola Ferrari, per esempio, è una famosa giornalista sportiva (immortale) sposata con Marco De Benedetti (Presidente del Carlyle Italia e figlio di Carlo il quale, come ho riportato sopra, finanzia il centrosinistra in Italia) si è candidata con La Destra assieme a Storace ed alla Santanchè. Fini si arruolò tra le fila dei Rothschild quando fù finanziato da loro stessi a metà anni novanta (durante un tour europeo) tramite un dipendente della Banca Rothschild di nome Sir Derek Thomas.
Di Pietro dal ’90 al ’92 passò quasi 2 anni ad apprendere tecniche politiche da Michael Leeden (un Neocon con strettissimi collegamenti con i vertici della CIA che fù indagato per la strage del 9/11), quest ultimo è l’ideatore delle rivoluzioni colorate come quella arancione in Ucraina, la verde in Iran, la Viola in Italia (il popolo viola è collegato al magnate George Soros) e tantissime altre…
Berlusca fà i propri interessi, a lui interessa non andare in galera e farsi le ragazzine.. intanto persone come Tremonti (collaboratore di grandi banchieri, Bilderberg e Aspen Institue), Frattini (pro Sion), Letta e altri continuano ad attuare politiche a favore dei Rothschild. Prodi (BCE) aveva come braccio destro l’ex cestista Angelo Rovati il quale si è da poco dimesso da dipendente della Banca Rothschild affermando che comunque resterà sempre un fedelissimo. Casini segue le ideologie del suocero Caltagirone (azionista BdI come lo sono Berlusca e De Benedetti) il quale ha entrambi i piedi nel Vaticano (Vaticano di proprietà dei Rothschild da almeno 150 anni).
Bertinotti sottostava agli ordini dei D’Urso ed in particolare a Mario D’urso (uno dei migliori amici di Jacob de Rothschild), ora al vertice dell’estrema sinistra c’è il suo pupillo Vendola. Bossi aveva le prove che Berlusca fosse mafioso ma dopo un incontro con Silvio liquidò le prove e abbandonò i testimoni come il poliziotto svizzero Cattaneo, fù condannato per una tangente e si alleò con Berlusca.
La Lega Nord si è unita in campo europeo in un gruppo che è presieduto da Francesco Speroni (Lega Nord) e da Nigel Farage (UKIP) – Nigel Farage fà parte del UKIP (Partito per l’Indipendenza del Regno Unito) voluto e fondato dai Rothschild attraverso James Goldsmith (discendente della dinastia dei Banchieri Goldsmith è cugino di jacob de Rothschild ed era considerato uno della Famiglia).
Henry Kissinger (amico e stretto collaboratore di Andreotti) è un assiduo frequentatore delle ville dei Rothschild, è stato condannato per genocidio da un Tribunale Europeo e non può entrare in europa altrimenti verrebbe arrestato, è stato il mandante dell’assassinio di Aldo Moro secondo la moglie di Moro stesso (Moro non era un santo ma fece stampare le 500 lire di carta esenti da signoraggio, non sottostava ad ordini precisi inviati dagli USA e stava per creare un potente Movimento di Centrosinistra non controllabile) e lo fece infiltrando agenti CIA nelle brigate rosse, Kissinger ebbe come assistente Lapo Elkann mentre il fratello John è l’erede di Gianni Agnelli (Nobiltà Nera che ha tra le fila anche Montezemolo ed è controllata dai Rothschild) ed inoltre Vice Presidente dell’Italian Aspen Institute, Bilderberg e frequenta i Rothschild, sposato con la sorella di Beatrice Borromeo, Lavinia, la quale Beatrice collabora da tempo con Travaglio e si reputa una del Popolo Viola.
La Famiglia Borromeo è una famiglia nobile ed importante: Beatrice (anche ex collaboratrice di Santoro ad Anno Zero) è fidanzata con l’erede del principato di Monaco e figlio di Carolina di Monaco (l’attuale erede al trono Pierre Casiraghi), Lavinia è sposata con John Elkann e l’altra sorella, Isabella, è la moglie del Proprietario del Gruppo API (API, IP, etc..) Ugo Maria Brachetti Peretti.
Nel 2002 Rutelli s’incontrò con Blair, Clinton ed altri sul tema «Building new coalitions», costruire nuove coalizioni. Un ritiro blindato, tre giorni di seminario alla Hartwell House. Anfitrione della cena il barone e banchiere Evelyn de Rothschild. La moglie di Rutelli è Barbara Palombelli, la giornalista onnipresente in tv. Saviano, co-conduttore del programma Vieni Via Con Me (prodotto dalla Endemol di Berlusconi), si dichiara apertamente a favore del Movimento Sionista Israeliano genocida! L’Israele che conosciamo ora è una creazione (in tutti i sensi) dei Rothschild.
Su Confindustria non penso che ci sia bisogno di scrivere qualcosa. A questo punto chiedo: c’è bisogno che aggiunga altro? Jürg Heer dovrebbe avere grande spazio negli Istituti Scolastici. Due strade che portano in cima alla piramide entrambe ai Rothschild. Ci vogliono studi, ci vuole tempo ma…
scoprirlo non è poi tanto difficile!
martedì 13 settembre 2011
TRAGEDIA GRECA - ATENE VERSO LA RESA: MIGLIAIA DI MUTUI NON PAGATI, A SCUOLA NIENTE LIBRI, SI STUDIA SULLE FOTOCOPIE - SOLDI PER STIPENDI E PENSIONI FINO A OTTOBRE - ALLA RABBIA È SUBENTRATA LA RASSEGNAZIONE. NESSUNO PROTESTA PIÙ: LE TENDE DEGLI INDIGNATI GRECI, SONO SPARITE DI FRONTE AL PARLAMENTO. AL LORO POSTO MARIA, CON UN BEL CAPPELLO DI PAGLIA, VENDE I BIGLIETTI DELLA LOTTERIA…
Ettore Livini per "la Repubblica"
IL PREMIER GRECO PAPANDREU
Stefanos ha sei anni, un caschetto di capelli neri fresco di barbiere e lo sguardo deluso. «Io l´avevo avvisato di non farsi illusioni», dice sua madre, Heleni Xenakis, di fronte al portone delle elementari di Kalamaki al primo giorno di scuola. Lui ci aveva sperato lo stesso fino all´ultimo. Ieri mattina ha messo nello zainetto verde di Gatto Silvestro l´astuccio, le matite colorate, il temperino e il diario. Lasciando lo spazio per i libri di testo che sognava da mesi, gentile omaggio - come capita da 50 anni - dello Stato.
Invece niente. Le casse del Paese sono vuote, le maestre non hanno ricevuto i volumi e Stefanos - come 1,3 milioni di studenti ellenici - ha dovuto mettersi il cuore in pace: per qualche settimana («o mese», dice scettica la mamma) dovrà arrangiarsi a studiare sulle fotocopie.
CRISI ECONOMICA GRECA LATUFF
La tragedia greca non è solo una storia di indici di Borsa e algide altalene di numeri. Qui ad Atene la crisi ha il sapore amaro dei guai della vita quotidiana: i testi scolastici che non ci sono, i conti in banca in rosso, i mutui e le bollette non pagate. Stefanos - come tutti alla sua età - dimentica in fretta. I suoi insegnanti, invece, hanno ben altre gatte da pelare.
«Due anni fa il nostro stipendio medio era di 1.250 euro - dice Ilias Iliapoulos, maestro elementare diventato oggi numero uno dell´Adedy, il potentissimo sindacato dei dipendenti pubblici - Ora nella busta paga a fine mese arriviamo a stento 950». E non è finita. Il Fondo monetario e Bruxelles fanno la voce grossa. Nelle casse dello Stato (altro che stampare libri) ci sono a stento i soldi per pagare gli stipendi fino a metà ottobre. E in arrivo a scuola, puntuale come un incubo, c´è l´ennesima tornata di sacrifici: «Il 30% di noi perderà il posto di lavoro», vaticina Iliapoulos.
LA GRECIA ANNEGA
«E´ l´amara medicina che dobbiamo mandar giù per garantire un futuro ai nostri giovani», ripete come un mantra il premier George Papandreou. Peccato che la terapia, per il momento, abbia solo aggravato le condizioni del malato.
«Io mi sento come un limone spremuto - racconta seduto a un bar della Plaka, sotto l´Acropoli, Antonios Petropoulos, 53 anni e un bel posto di lavoro (in apparenza) come impiegato del municipio di Atene - Prima mi hanno ridotto la busta paga di un quarto dalla mattina alla sera, poi mi hanno tolto quattordicesima e bonus, quindi hanno iniziato a spostarmi in avanti la pensione». Sperava di aver dato abbastanza sangue. Invece no. «Stamattina apro i giornali e scopro che dovrò pagare altri 280 euro l´anno per la tassa sugli immobili. I soldi che avevo da parte per l´università di mia figlia».
POVERTA'
Stavros Patriakos è fermo davanti al banco del pesce nel mercato centrale. Gli occhi si stanno già mangiando un plateau di gamberoni da sogno, rossi e freschissimi. Peccato per il cartellino del prezzo: 14,3 euro al chilo. Roba da mandare in default il suo conto in banca. «Ogni mattina apro la posta con il cuore in gola - dice - Lavoro alla biblioteca di Moschato e so che da un giorno all´altro il governo potrebbe mettermi nelle "Riserve della Repubblica"».
Suona come una promozione. E´ esattamente l´opposto. Nei prossimi mesi 140mila dipendenti statali verranno trasferiti in questo limbo dal nome pomposo. Il 40% di loro - ha promesso l´Esecutivo - troverà subito un nuovo impiego nel settore pubblico. Gli altri manterranno per 12 mesi il 60% dello stipendio. Poi verranno abbandonati al loro destino, senza lavoro e senza busta paga in un Paese dove la disoccupazione è già salita in un anno dall´11 al 16%.
ACROPOLIS NOW - GRECIA CRISI
«Sa cosa stanno facendo? Una svalutazione al contrario - ride amaro Patriakos - Non possono ridurre il valore dell´euro e allora ci ridimensionano le entrate. Tra poco saremo competitivi con i cinesi! Peccato che i prezzi al mercato non siano scesi di un centesimo, anzi».
Lui fa di necessità virtù. «Le consiglio le sardine - strizza l´occhio che fino a un minuto prima moriva dietro ai crostacei - Ottime». E soprattutto 1,99 euro al chilo.
Così fan tutti. Non ci sono soldi? Non si consuma. E la crisi si avvita su se stessa. Il pil greco è crollato del 7,3% nel secondo trimestre. Lo Stato è costretto a rifare i conti. E i sacrifici si sommano ai sacrifici.
Peccato che la fine del tunnel, invece che avvicinarsi, sia sempre più lontana. Antonios, proprietario di un negozio di abiti per cerimonia da bambini e di culle a Monastiraki, è un termometro di mercato più attendibile di un credit default swap. «Prenda i vestiti da battesimo come quello lì, roba da 250 euro - dice indicando una bellissima nuvola di pizzi e tulle ricamati a mano - Due anni fa in vetrina avevo solo quelli e nessuno voleva niente di meno».
Oggi sono impilati al buio in fondo al magazzino e in esposizione ci sono i modelli low-cost made in China da poche decine di euro. E lo stesso comprano in pochissimi». Vero. Le vendite al dettaglio sono crollate del 10,7% ad agosto. I saldi estivi sono andati in porto (si fa per dire) con un - 25%. Ad Atene hanno chiuso due negozi ogni 10. Ma i numeri più brutti sono quelli che misurano la disperazione della gente: i suicidi sotto il Partenone - una volta una rarità - crescono a tassi a due cifre.
SALVATAGGIO GRECO
«Le telefonate di persone in forte difficoltà economica sono raddoppiate rispetto al 2010», conferma Kyrikos Katsadoros, psichiatra e responsabile del servizio di sostegno telefonico del ministero della Sanità. Il 22% dei greci ha smesso di pagare le rate dei prestiti bancari. E la situazione rischia di precipitare a fine anno, quando scadrà un provvedimento che impedisce alle banche di confiscare le case sotto i 200mila euro di valore se non vengono onorati i mutui.
Fino a quando si potrà tirare la corda? Il 90% dei cittadini ellenici non ne vuole sapere di nuovi sacrifici, dicono i sondaggi. Molti sognano il ritorno alla dracma. In piazza però non protesta più nessuno. Le tende degli Aganaktismenoi, gli indignati greci, sono sparite da Syntagma, di fronte al Parlamento. Al loro posto Maria, con un bel cappello di paglia, vende i biglietti della lotteria.
«Primo premio 2,5 milioni», promette un cartello. Peccato che Fortuna, la dea bendata, l´abbiano inventata i romani. La Grecia, oggi più che mai, è la patria della tragedia.
CASTE REGIONALI - LE SPESE DELLE REGIONI FANNO IMPALLIDIRE QUELLE DELLO STATO E OVVIAMENTE IL SUD È UN POZZO SENZA FONDO DI SPRECHI: LA SICILIA SPENDE IL DOPPIO DELLA LOMBARDIA (AVENDO LA METÀ DEGLI ABITANTI) E LA CAMPANIA IL TRIPLO DEL VENETO - I GOVERNATORI DEL MERIDIONE PASSANO LE GIORNATE A FARE CONVEGNI SUL MANCATO SVILUPPO DELLE LORO TERRE. QUANDO PERÒ C’È DA DIVIDERSI LA TORTA, ALLO SVILUPPO PREFERISCONO LA VITA DELLA CASTA COME AL TEMPO DEI BORBONI…
Franco Bechis per "Libero"
FORMIGONI ARANCIONE
Un miliardo di euro all'anno per mantenere i consiglieri regionali e i loro cari. E più della metà va a Sud, nelle regioni dove c'è il 34,5% della popolazione italiana ma si è conquistato il 52,5% della spesa nazionale per i consiglieri regionali e addirittura il 52,7% della spesa nazionale per consigli, giunte regionali e personale assunto negli assessorati.
BECHIS
Quelle stesse Regioni che sembrano destinate a crescere a dismisura ereditando prossimamente gran parte delle competenze delle province, hanno organici gonfiati a dismisura e spese pazze per la casta che ormai fanno impallidire quelle di deputati e senatori.
Un miliardo di euro nel 2011 per mantenere i consiglieri regionali. Poco meno di 7 miliardi di euro per mantenere anche giunte e apparati pubblici. Circa 239 miliardi di euro di spesa che si aggiungono alla già folle spesa pubblica italiana. Con cifre così fa quasi sorridere la gran cagnara che i governatori di mezza Italia hanno sollevato quando il governo centrale in finanziaria ha tagliato i trasferimenti agli enti locali.
CALDORO STEFANO
Sei miliardi in tutto, ma compresi i comuni e pure con proventi extra della Robin tax. Somme ridicole rispetto a quel fiume di denaro che attraversa i bilanci delle Regioni: percentualmente lo sforzo richiesto è assai minore del contributo di solidarietà sui redditi alti.
LUCA ZAIA DSC
I numeri pubblicati nella tabella qui in pagina sono tratti dai bilanci di Regioni e consigli regionali per il 2011, prima quindi dell'ultima sforbiciata. E fanno ben capire come sarebbe un gioco da ragazzi tagliare lì i costi della politica.
BUDGET FARAONICI
Il Sud soffre di sindrome faraonica: 174 milioni di euro per fare funzionare palazzo dei Normanni in Sicilia: è un consiglio regionale, ma si è dato lo status di un parlamentino con tutti i vizi del caso. Spende il doppio della Lombardia, che avrebbe il doppio degli abitanti. Ma se alla assemblea regionale si unisce anche la giunta di Raffaele Lombardo e il personale lì assunto a carovane, la spesa della Sicilia solo per i servizi della casta è il quadruplo di quella della Lombardia.
Anche la Campania non scherza. spende il doppio del Veneto solo per il consiglio, che diventa però più del triplo se si mettono insieme giunta regionale e personale assunto anche lì con una generosità che non ha eguali.
RENATA POLVERINI
LOMBARDO
La radiografia della spesa regionale è impietosa con il Mezzogiorno di Italia. I governatori del Sud passano le giornate a fare convegni sul mancato sviluppo delle loro terre. Accade ormai da decenni. Quando però c'è da dividersi la torta, allo sviluppo preferiscono la vita della casta come al tempo dei Borboni. Preferiscono pagarsi e rimborsarsi da vicerè, farcire le strutture pubbliche di personale che non serve e che prima o poi andrà licenziato che aiutare davvero le loro popolazioni a crescere.
Sembrano terre governate da una classe politica indietro di decenni sulla storia. Perché Sud e Isole fanno man bassa di tutti i capitoli di spesa per la casta e le clientele, ma quando poi c'è da fare investimenti, interessa meno. Spendono infatti 91,5 miliardi sui 239 complessivi: il 38,32%, che non è poco visto che in quelle regioni risiede il 34,5% della popolazione ita- liana. Ma la differenza è notevole.
NIKI VENDOLA
GIULIO TREMONTI
CASTA NON CASTA
Per la casta ad esempio le regioni del Nord Est, dove risiede il 19,20% della popolazione, spendono il 12,46% della torta. Quelle del Nord Ovest dove abita il 26,80% degli italiani, spendono solo il 18,15% del totale. Quelle del centro hanno una sola eccezione: il Lazio. Ma la Toscana è morigerata e compensa: lì risiede il 19,71% della popolazione e per la casta si spende meno del dovuto: il 16,89% del totale.
by dagospia
domenica 4 settembre 2011
N M Rothschild & Sons
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
N M Rothschild & Sons
Nazione Regno Unito
Tipologia Privately held company
Fondazione 1811 a Londra
Fondata da
Nathan Mayer Rothschild
Sede principale Londra
Persone chiave
Baron David de Rothschild, Chairman
Settore
Banche
Prodotti
Investment bank
Dipendenti approx 2000
Sito web www.rothschild.com
NM Rothschild & Sons (più comunemente nota semplicemente come Rothschild) è la banca d'investimento della famiglia Rothschild. Essa è stata fondata nella City di Londra nel 1811 ed è attualmente una società globale con oltre 40 uffici in tutto il mondo.
L'impresa agisce in qualità di advisor finanziario di alcune delle più importanti aziende, dei governi e delle famiglie più ricche del mondo.
Secondo lo storico Niall Ferguson
« Per la maggior parte del diciannovesimo secolo, NM Rothschild faceva parte della più grande banca del mondo, che dominava il mercato internazionale delle obbligazioni. Per un equivalente contemporaneo si deve immaginare una fusione tra Merrill Lynch, Morgan Stanley, JP Morgan e Goldman Sachs, probabilmente anche e, forse, con il Fondo monetario internazionale, dato il ruolo operato nel diciannovesimo secolo nella stabilizzazione della finanza di numerosi governi. »
(Niall Ferguson)
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1 Storia
2 Struttura
3 Note
4 links
[modifica] Storia
Tra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XIX secolo, Amschel Mayer Rothschild divenne uno dei più potenti banchieri nel principato di Hesse-Kassel, nel Sacro Romano Impero. Per perseguire una maggiore espansione dell'attività Amschel inviò i suoi figli in varie capitali d'Europa per avviare operazioni bancarie; in particolare il suo terzo figlio, Nathan Mayer Rothschild, fu inviato in Inghilterra.
Nathan Mayer Rothschild prima si stabilì a Manchester, dove iniziò un'attività nel settore finanziario, tessile e commerciale. In seguito si trasferì a Londra[1], dove fondò NM Rothschild & Sons nel 1811, attraverso la quale fece fortuna con il suo coinvolgimento nel mercato delle obbligazioni governative.
Durante la prima parte del XIX secolo la banca d'affari Rothschild di Londra ebbe un ruolo di primo piano nella gestione e nel finanziamento delle sovvenzioni che il governo britannico trasferiva ai suoi alleati durante le guerre napoleoniche. Attraverso la creazione di una rete di agenti, corrieri e spedizionieri, la banca fu in grado di mettere a disposizione fondi per l'esercito del Duca di Wellington in Portogallo e Spagna. Nel 1818 la banca d'affari Rothschild organizzò un prestito di 5 milioni di sterline al governo prussiano e il collocamento di obbligazioni per prestiti governativi. Il consolidamento di altri innovativi e complessi progetti di finanziamento per il governo costituì un pilastro della banca d'affari per la gran parte del secolo 19°.
NM Rothschild & Sons' divenne importante nella City di Londra a partire dal 1825, a tal punto che la banca era capace di fornire abbastanza moneta alla Banca d'Inghilterra al fine di evitare crisi di liquidità. Come la maggior parte delle aziende con operazioni a livello globale nel XIX secolo, Rothschild fu sospettata di legami con la schiavitù, anche se la banca fu in effetti determinante nell'abolizione della stessa fornendo una prestito di 15 milioni di sterline per far passare lo Slavery Abolition Act del 1833.
Si calcola che la fortuna di Nathan Mayer Rothschild ammontò a circa lo 0,62% delle entrate dello Stato inglese.
Il figlio più giovane di Nathan Mayer , Lionel de Rothschild (1808-1879), gli successe come capo della filiale di Londra. Con Lionel la banca finanziò il governo britannico nel 1875 per l'acquisto di una posizione di controllo nel Canale di Suez. Lionel iniziò a investire in ferrovie come suo zio Giacomo aveva già fatto in Francia. Nel 1869, il figlio di Lionel, Alfred de Rothschild (1842-1918), divenne direttore della Banca d'Inghilterra, un incarico che mantenne per 20 anni. Alfred fu uno dei banchieri che rappresentarono il governo britannico nel 1892 alla Conferenza monetaria a Bruxelles.
La banca d'affari Rothschild finanziò Cecil Rhodes nello sviluppo della Società britannica per il Sudafrica e Leopold de Rothschild (1845-1917) amministrò le tenute di Rhodes dopo la sua morte nel 1902 e contribuì a istituire un sistema di borse di studio intestate a Rhodes presso l'Università di Oxford. Nel 1873 de Rothschild Frères, in Francia, e NM Rothschild & Sons di Londra aderirono con altri investitori all'acquisizione dal governo spagnolo delle miniere di rame Rio Tinto, che erano in perdita. I nuovi proprietari della società ristrutturarono e trasformarono l'attività in un business redditizio. Nel 1905 la Rothschild aveva in Rio Tinto quote per più del 30 per cento. Nel 1887, la sede francese e quella inglese della Rothschild investirono direttamente e lanciarono un prestito per investire nella De Beers, società di gestione delle miniere di diamanti in Sudafrica, diventando così i suoi maggiori azionisti.
[modifica] Struttura
Nel ventesimo secolo, Rothschild si è trasformata in una importante organizzazione globale che ha sviluppato la capacità di garantire consulenza in ruoli chiave nell'ambito di alcune delle più importanti e complesse fusioni e acquisizioni. Dal 1980 in poi Rothschild ha svolto un ruolo primario a livello internazionale nel fenomeno della privatizzazione, dove la società è stata coinvolta sin dall'inizio e dove ha in effetti svolto un ruolo pionieristico. Rothschild è indirettamente controllata dalla Rothschild Continuation Holdings AG.
Rothschild è costantemente fra le maggiori 10 banche al mondiale di investimento che effettuano consulenza in "mergers and acquisitions". Secondo il Thomson Financial, nel 2007, Rothschild ha annunciato 390 offerte per un valore complessivo di 566 miliardi di dollari, cosa che le ha dato il 12,6% della quota di mercato[2]. La società è particolarmente forte in Europa, in particolare nel Regno Unito, Francia, Germania, Italia, e nel Benelux, paese in cui detiene una costante posizione di preminenza. L'importanza di Rothschild si è estesa anche nell'Europa orientale, Asia e America Latina. La principale anomalia è in Nord America, dove l'azienda è leader di mercato nella ristrutturazione aziendale.
L'impresa è competitiva[3] nei confronti di una vasta gamma di banche d'investimento ed è in concorrenza con conglomerati come Goldman Sachs, JPMorgan Chase, Lazard e Greenhill. In confronto, Lazard è leggermente più piccola e Greenhill è circa la metà.[4]
Rothschild è una Banca d'affari che attualmente opera nei seguenti settori:
Investment banking,
Corporate banking,
Private banking e trust,
nel settore immobiliare,
nel venture capital
nell'asset management (gestione degli investimenti).
[modifica] Note
^ Cfr. anche [1]
^ Thomson Financial data for 2007
^ dati di yahoo finanza
^ cfr rapporto 2009
[modifica] links
Official site
Official site of the Rothschild Archive
"Rothschild lords it over dealmakers" (Sunday Times article).
league tables
Categorie: Banche britanniche | Investment banks
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Goldman Sachs
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The Goldman Sachs Group Inc.
Nazione Stati Uniti d'America
Tipologia public company
Borse valori
NYSE: GS
Fondazione 1869
Sede principale New York, NY
Persone chiave
Lloyd Blankfein, presidente & CEO
Gary Cohn, presidente e COO
Jon Winkelried, presidente e COO
Suzanne M. Nora Johnson, vice presidente
David A. Viniar, CFO
Edward C. Forst, CAO
Gregory K. Palm, General Counsel
Esta E. Stecher, General Counsel
Kevin W. Kennedy, capo della gestione del capitale umano
Alan M. Cohen, capo globale di conformità
Settore
Banche
Fatturato $ 53.579 miliardi (2008)
Utile netto $ 2.322 miliardi (2008)
Dipendenti 32.569 (2008)
Sito web www.gs.com
Goldman Sachs è una delle più grandi e affermate banche d'affari del mondo. La sua sede legale è a New York, nella Goldman Sachs Tower, ed ha filiali, tra le altre, anche a Londra, Francoforte, Tokyo, Hong Kong.
La Banca è quotata al New York Stock Exchange (NYSE) con la sigla GS. Negli anni si è resa protagonista ed è stata apprezzata per consulenze, gestione di ristrutturazioni, fusioni ed acquisizioni aziendali, investimenti su materie prime, derivati e azioni a rischio, amministrazioni di fondi d'investimento e previdenziali. Secondo la classifica stilata annualmente dalla Vault, Goldman Sachs risulta essere la banca più prestigiosa del mondo.[1]
Indice [nascondi]
1 Storia
2 Critiche e aspetti controversi
2.1 Procedimento per frode dell'Aprile 2010
3 Dirigenti della Goldman Sachs passati alla funzione pubblica
4 Note
5 Voci correlate
6 Altri progetti
7 Collegamenti esterni
[modifica] Storia
Fondata nel 1869 da Marcus Goldman, un tedesco di origini ebraiche immigrato negli Stati Uniti, la società acquisisce il nome Sachs quando nel 1896 a Marcus Goldman si unisce il genero Samuel Sachs e nello stesso anno viene quotata alla borsa di New York.
Agli inizi del 1900 la banca diviene la miglior guida per le società che vogliono quotarsi: ad esempio nel 1906 accompagna in borsa importanti società come Sears&Roebuck (Sears&Roebuck sono un'azienda unica attiva tutt'oggi nel settore della grande distribuzione e del fai-da-te) e la banca sempre in quel periodo diviene la prima Banca di Wall Street a reclutare neolaureati tra le sue fila.
A seguito del grande crack del 1929 la banca rischia quasi il collasso per via della grande esposizione assunta sul finire degli anni '20 sul mercato azionario, anche tramite fondi d'investimento venduti al pubblico come il Goldman Sach Trading Corporation, Shenandoah Corporation e Blue Ridge Corporation, dal funzionamento simile allo schema di Ponzi. La reputazione della Goldman Sachs ne soffre per diversi anni. Sul punto John Kenneth Galbraith scrisse: "l'autunno del 1929 fu forse la prima occasione in cui gli uomini riuscirono a truffare se stessi."[2]
Nel 1930 Sidney Weinberg assume il ruolo di Senior Partner e ristruttura la banca riducendo la sua esposizione sui mercati azionari e focalizzandola verso i servizi ad aziende; attraverso questo processo la banca stringe forti legami con le più importanti aziende americane. Nel 1933 sviluppa una divisione di studio e Ricerca sui Fondi d'Investimento e nel 1934 un dipartimento sull'emissione di Bond Municipali.
Negli anni '50, sotto la guida di Gus Levy, la banca sviluppa avanzate tecniche d'investimento come la Block trading, che consente di comprare e vendere azioni contemporaneamente. Nascono nuovi elevati guadagni, e la banca decide di aprire nel 1956 la divisione Investment Banking, diventando la prima banca a vendere prodotti finanziari al pubblico. Sempre in quell'anno gestisce la quotazione in borsa della Ford.
Negli anni '80 la banca diviene consulente di molti governi intenti a cominciare i processi di privatizzazione di molte aziende statali, e sempre in quegli anni acquisisce la J. Aron & Company per potenziare la propria presenza sul mercato delle materie prime. Nel 1986 viene quotata anche a Londra e a Tokyo e nel contempo gestisce la quotazione in borsa di Microsoft e assiste General Electric nell'acquisizione di RCA.
Negli anni '90 e 2000 la banca ha continuato la sua espansione potenziando la sua presenza sul mercato asiatico e portando in borsa società come Yahoo, NTT Docomo ecc.
[modifica] Critiche e aspetti controversi
[modifica] Procedimento per frode dell'Aprile 2010
Il 16 aprile 2010 Goldman Sachs è stata inaspettatamente incriminata per frode dalla SEC, l'ente governativo statunitense preposto alla vigilanza della borsa valori. Al centro dello scandalo vi sarebbe il titolo Abacus 2007-AC1, un complesso sistema, attraverso il quale la banca d'affari avrebbe di fatto truffato i propri clienti, tra i quali figurano anche grandi istituzioni finanziarie internazionali.[3] L'apertura di questo procedimento giudiziario ha spinto al ribasso molti titoli bancari nelle borse europee e statunitensi.[4] Il procedimento è stato formalizzato dalla SEC non con un voto unanime, come accaduto in passato per casi di tale portata, ma con un voto a maggioranza che ha visto i 3 membri della commissione di nomina Democratica votare a favore, e i 2 membri di nomina Repubblicana votare contro. [5] Poiché ciò è avvenuto mentre al Senato era in discussione la riforma finanziaria delle banche di Wall Street, voluta dal Presidente Barack Obama, è stato ipotizzato che questo caso fosse stato portato avanti per mettere in difficoltà quanti si opponevano a tale riforma. Un gruppo di membri del Congresso ha scritto alla presidente della SEC per protestare, mentre Barack Obama ha negato alcun coinvolgimento politico nel caso. [6] [7]
[modifica] Dirigenti della Goldman Sachs passati alla funzione pubblica
Romano Prodi, da consulente Goldman Sachs a Presidente del Consiglio in Italia
Mario Draghi, da Vicepresidente Goldman Sachs a Governatore della Banca d'Italia
Mario Monti, dalla Commissione Europea sulla concorrenza alla Goldman Sachs
Massimo Tononi, dalla Goldman Sachs di Londra a sottosegretario all'Economia nel governo Prodi del 2006
Gianni Letta, membro dell'Advisory Board di GS è nominato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del governo Berlusconi (2008)
Robert Rubin, da dirigente Goldman Sachs a segretario al Tesoro presidenza Clinton
Henry M. Paulson, da vice Presidente di Goldman Sachs a Segretario al Tesoro sotto presidenza G.W. Bush
Robert Zoellich, da dirigente Goldman Sachs a vicesegretario U.S.A.
William Dudley, da dirigente della Goldman Sachs a capo della Federal Reserve Bank di New York, il distretto principale azionista della Federal Reserve
Paul Thain, da Presidente Goldman Sachs nel 2003 a capo del New York Stock Exchange
Philip D. Murphy, da presidente Goldman Sachs in Asia a Responsabile per la raccolta fondi per il Partito Democratico U.S.A.
Joshua Bolten, da dirigente Goldman Sachs, a capo del gabinetto dell Casa Bianca
Gary Gensler, sottosegretario al tesoro
Jon Corzine, da ex presidente Goldman Sachs a Governatore del New Jersey
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IL CONFLITTO D’INTERESSI CHE UCCIDERÀ L’EUROPA - DOPO I DISASTRI COI CONTI GRECI, LA SOLITA “SPECTRE” GOLDMAN SACHS SI FA PAGARE MILIONI € PER CONSULENZE A PAESI EUROPEI, SPAGNA IN TESTA - SOLO CHE NEL FRATTEMPO INVITA CENTINAIA DEI PIÙ GRANDI INVESTITORI MONDIALI A SCOMMETTERE CONTRO I PAESI DELL’EUROZONA - OBAMA, DOPO AT&T, VA ALLA GUERRA (ELETTORALE) CONTRO 12 BANCHE: GOLDMAN, BANK OF AMERICA, JPMORGAN SARANNO PORTATE IN TRIBUNALE PER LA TRUFFA DEI MUTUI SUBPRIME (SARÀ CHIESTO UN RISARCIMENTO DI ALMENO 20 MLD $)…
USA: VERSO AZIONE LEGALE CONTRO 12 BANCHE SU MUTUI...
(ASCA) - Le banche americane tornano nel mirino dell'amministrazione. L'agenzia di supervisione su Fannie Mae e Freddi Mac sta studiando un'azione legale contro una dozzina di colossi del credito americano per comportamenti fraudolenti in merito agli strumenti finanziari nei quali venivano convogliati i mutui subprime. E' quanto rivela oggi il New York Times indicando che l'azione legale verra' formalizzata oggi o al piu' tardi la prossima settimana e tra le banche coinvolte figurano Bank of America, JP Morgan Chase, Goldman Sachs e Deutsche Bank.
BARACK OBAMA
L'accusa e' aver realizzato strumenti finanziari tossici che hanno provocato le perdite di 30 miliardi di dollari per le due agenzie Fannie e Freddie che assicurano circa il 90% dei mutui ipotecari negli Stati Uniti.
2 - GOLDMAN SACHS REGISTA ANTI-EURO: "È IL MOMENTO DI SPECULARE CONTRO"
Federico Rampini per "la Repubblica"
GOLDMAN SACHS
Nell´accumularsi di posizioni ribassiste contro alcuni paesi dell´eurozona rispunta la regìa dei soliti noti: Goldman Sachs, che proprio ieri ha patteggiato con le autorità federali Usa per mettere fine ad alcuni abusi sui mutui casa. Con l´aggiunta di un sospetto conflitto d´interesse, perché la stessa banca di Wall Street ha anche un ruolo di punta come consulente di alcuni governi europei, Spagna in testa.
LLOYD BLANKFEIN DI GOLDMAN SACHS
A sollevare il caso è il Wall Street Journal pubblicando estratti da un documento di 54 pagine firmato da uno dei più importanti strateghi della banca, il 57enne Alan Brazil, e riservato a poche centinaia di grossi investitori istituzionali che sono i migliori clienti di Goldman Sachs. Il rapporto di Brazil è estremamente negativo sulle possibilità di salvare l´eurozona dalla crisi attuale. Fra l´altro stima che le banche europee possono necessitare di 1.000 miliardi di dollari per ricapitalizzarsi, in conseguenza delle perdite subite sui titoli di Stato.
ZAPATERO
Non è confortante neppure l´analisi su altri scenari (poche speranze di ripresa dell´occupazione Usa; forse insostenibile l´attuale crescita della Cina) ma è sull´euro che Goldman offre alla clientela Vip una strategia di speculazione ribassista. Si tratta di prendere una posizione "contro", investendo in un indice di credit default swaps il cui valore aumenta se cadono le azioni delle banche europee. Dove la faccenda si fa controversa, è nel ruolo che la stessa banca americana ha presso il governo di Madrid.
BANK OF AMERICA
E´ sempre il Wall Street Journal a ricordarlo: «Questo rapporto è stato diffuso mentre la Goldman offre i suoi servizi di consulenza a quei medesimi Stati europei, contro i quali sta consigliando ai suoi clienti di speculare». Non più tardi di mercoledì scorso, per esempio, la Goldman insieme ad altre due banche ha organizzato a Londra una conferenza col ministro dell´Economia spagnolo, Jose Manuel Campa. Scopo dell´evento: presentare ai grossi investitori sulla piazza londinese il piano di austerità del governo di Madrid e invogliarli così a investire nei titoli spagnoli.
WALL STREET
Goldman, conferma il Wall Street Journal, «ha una posizione leader nel collocamento del debito pubblico spagnolo». Contro il quale, su un altro fronte, suggerisce ai Vip strategie d´investimento che puntano al ribasso, o addirittura alla bancarotta per insolvenza. La presenza di Goldman Sachs in uno schieramento di investitori che "remano contro" l´euro era già stata segnalata in un altro contesto: le famose "cene di Manhattan tra gli hedge fund" segnalate l´8 febbraio scorso, con la partecipazione di George Soros, avevano coinciso con attacchi coordinati all´euro e la partecipazione di un trio di grandi banche di Wall Street tra cui la stessa Goldman.
GEORGE SOROS
In quanto al conflitto d´interessi, rievoca un analogo caso sollevato da un´indagine sui mutui subprime. Alla vigilia della grande crisi del 2008, Goldman aveva venduto ai clienti dei suoi hedge fund dei "pacchetti ribassisti" a base di credit default swap, per lucrare su un crollo del mercato immobiliare americano; mentre contestualmente la stessa Goldman e altre rivali di Wall Street erano tra gli istituti che "confezionavano" i titoli tossici dei mutui subprime. Infine nel ruolo di consulente dei governi europei, un precedente è la polemica sul ruolo di Goldman Sachs al servizio dei governi greci che "falsificarono" i dati sul deficit forniti alla Commissione europea.
by dagospia
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