domenica 9 ottobre 2016

IL FIGLIO DI ROBERTO ROSSELLINI, RENZO, CHE ANNUNCIÒ ALLA RADIO CON 45 MINUTI D'ANTICIPO IL RAPIMENTO DI ALDO MORO, SVELA (IN PARTE) IL MISTERO PIÙ BUIO D'ITALIA 2. “I TERRORISTI SI PREPARARONO CON I SERVIZI CECHI A KARLOVY VARY. RICOSTRUIRONO LA STRADA IN UN TEATRO DI POSA, STUDIARONO LE ANGOLAZIONI DI TIRO, LE POSSIBILITÀ DI FUGA" 3. LE BRIGATE ROSSE ERANO INFILTRATE ED ETERODIRETTE. C'ERANO I SERVIZI DIETRO A MORO E L'ATTENTATO DI VIA FANI. UN'OPERAZIONE MILITARE IN CUI ERANO STATI SPARATI PIÙ DI 100 COLPI IN POCHI SECONDI PER UCCIDERE TUTTI I CINQUE AGENTI DELLA SCORTA E LASCIARE INCOLUME IL PRESIDENTE DELLA DC NON POTEVA NON ESSERE STATA PREPARATA PER ALCUNI MESI” 4. E CONFERMA CHE NELLE ORE SUCCESSIVE AL RAPIMENTO, MORO SAREBBE STATO PORTATO NEI LOCALI DELL'AMBASCIATA CECOSLOVACCA A ROMA: "MORO PROVAVA PERSINO A DARE INDICAZIONI A CHI LO CERCAVA. NELLE SUE LETTERE DAL CARCERE SCRIVE DI ESSERE "SOTTO UN DOMINIO PIENO E INCONTROLLATO". PARLA DI UN LUOGO PRECISO” (CIOE' DI UN'AMBASCIATA)

Estratto dell’intervista di Fabrizio Corallo e Malcom Pagani a Renzo Rossellini per Il Fatto quotidiano”

renzo rossellini
[...] Nel 1975 lei aveva fondato Radio Città Futura. La mattina del 16 marzo 1978, con 45 minuti d' anticipo sul rapimento Moro, diede dai microfoni la notizia di un evento clamoroso che di lì a poco avrebbe occupato ogni singolo notiziario.
Della Commissione Moro, per quante volte sono stato convocato, dovrei essere socio onorario. Le commissioni hanno lavorato, scavato e indagato, ma quando si sono trovate vicine alla verità sono fuggite nella direzione opposta.
MOROMORO

Tornando alla sua preveggenza del 16 marzo?
Non fu preveggenza, né come ipotizzarono altri, una soffiata. Fu semplice analisi. Quella mattina, con il giuramento di Moro, il compromesso storico sarebbe diventato una realtà. C'era qualcuno che voleva impedirlo perché tagliare il ramo su cui era seduto Moro avrebbe fatto cadere in poco tempo anche tutti gli altri. Al microfono dissi che non c'era giorno più pericoloso e adatto di quello per assistere a un clamoroso atto di provocazione delle Br o dei Servizi. In precedenza lo avevo detto a Craxi. Non mi diede retta. Purtroppo avevo ragione.

RENZO ROSSELLINI

Del caso Moro si sono occupati decine e decine di analisti, scrittori, registi e intellettuali. Che idea si è fatta a quasi 40 anni dalla morte del politico Dc?
Che le Br fossero infiltrate ed eterodirette. C' erano i servizi dietro a Moro e l' attentato di Via Fani, un' operazione militare in cui erano stati sparati più di 100 colpi in pochi secondi per uccidere tutti gli uomini della scorta e lasciare incolume il presidente della Dc non poteva non essere stata preparata per mesi.

A suo parere avvenne veramente?
Eccome. I terroristi si prepararono con i servizi cechi a Karlovy Vary. Ricostruirono la strada in un teatro di posa, studiarono le angolazioni di tiro, le possibilità di fuga, ogni dettaglio.
Aldo MoroALDO MORO

Secondo alcuni, addirittura, nelle ore successive al rapimento, Moro sarebbe stato portato nei locali dell'ambasciata cecoslovacca a Roma.
Non mi stupirebbe, così come non mi stupisce l'ipotesi che possa aver passato un po' di tempo in un condominio affollato o in un covo sul litorale romano, magari in una villetta stagionale di Fregene. A marzo, in quei posti, non c'è mai nessuno. Moro sapeva, capiva e provava persino a dare indicazioni a chi lo cercava. Nelle sue lettere dal carcere, straordinarie, scrive di essere "sotto un dominio pieno e incontrollato". Parla di un luogo preciso.
L AGGUATO DI VIA FANI DELLE BRIGATE ROSSE PER RAPIRE ALDO MORO

Qualcuno avrebbe potuto salvarlo?
Qualcuno, forse anche dentro le Br, di Moro subiva il fascino. Maccari lo chiamava "Presidente". Ma non credo che il parere o l'iniziativa di un singolo potessero cambiare le cose. Si era deciso che dovesse morire. Conveniva a troppe persone, a troppi Servizi, a troppi equilibri geopolitici.

Dopo il gravissimo attentato dei Nar a Radio Città Futura del 9 gennaio 1979 - 5 donne ferite gravemente, molotov e colpi di mitra sparati all' impazzata anche all' altezza del pube - la sua vita cambiò?
L AGGUATO DI VIA FANI DELLE BRIGATE ROSSE PER RAPIRE ALDO MOROL AGGUATO DI VIA FANI DELLE BRIGATE ROSSE PER RAPIRE ALDO MORO
Quella mattina il bersaglio avrei dovuto essere io. Ma avevamo prestato i locali della radio a un collettivo di casalinghe per trasmettere e le vittime furono loro. La polizia voleva mettermi sotto scorta, ma, tra le tante cose che potevo fare, dirigere Radio Città Futura con la scorta rientrava tra quelle impossibili. Glielo dissi e la Digos, rassegnata, mi fece avere un porto d' armi. Giravo con la pistola. La tenevo nella cinta. Mi giravo sempre a sincerarmi che non cadesse per terra. Quando andai da Maccari lui mi disse di essersi accorto che ero armato perché mi giravo per controllarla ossessivamente.
L AGGUATO DI VIA FANI DELLE BRIGATE ROSSE PER RAPIRE ALDO MORO

Ha mai incontrato dopo l'assalto alla radio il protagonista di quell'episodio, Giusva Fioravanti?
L'ho incontrato e ci ho parlato, certo. E mi sono fatto una mia idea.

Quale idea?
Che il 99,9 per cento dei gesti che sono stati attribuiti a Fioravanti e Mambro, Strage di Bologna compresa, sono opera loro.

Fioravanti e Mambro hanno sempre negato.
Forse non sapevano tutto, forse mancava loro qualche tassello, forse sono stati manovrati dai servizi, ma una traccia dei Nar e del Neo Fascismo a Bologna c'è.

http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/figlio-roberto-rossellini-renzo-che-annunci-radio-45-133550.htm

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