giovedì 28 novembre 2013

INVENTA IL SISTEMA PER RISPARMIARE CARBURANTE MA IN ITALIA LA SUA IDEA NON INTERESSA


Il meccanico Leonardo Grieco ha messo a punto il Kinetic Drive System, che
permette alle auto di dimezzare i consumi di carburante, abbattere le emissioni e
allungare la vita del motore. Scartato dalle grandi case automobilistiche, viene
montato in alcune carrozzerie svizzere
Si chiama Kinetic Drive System (Kds) e promette di dimezzare i consumi di
carburante, abbattere le emissioni del 60 per cento e allungare la vita del motore
dell’80 per cento. L’invenzione porta la firma di Leonardo Grieco, un meccanico di
lungo corso di Saltrio (Varese), uno di quelli che si è “guadagnato i galloni in officina
– come dice lui stesso – in anni di lavoro”, sporcandosi le mani oltre ad usare la
testa.
Oggi il suo Kds, dopo essere stato brevettato, ha ottenuto dalla motorizzazione
svizzera l’autorizzazione ad essere montato sui veicoli e in un’officina del Canton
Ticino è già possibile farselo installare per poco meno di 2 mila euro. Per un non
addetto ai lavori non è semplice intuirne il funzionamento, ma in buona sostanza il
Kds è composto da una centralina che interviene sul meccanismo della frizione.
“Una volta accelerata la massa – spiega l’inventore – la macchina resta su un
numero di giri ottimale e ad ogni cambio di marcia, grazie a questo sistema si
risparmiano 700 giri motore. Infatti, mentre normalmente si scende al minimo di giri,
qui si utilizza il motore soltanto quando dà la coppia migliore, fra i 1700 e i 2300 giri.
Praticamente a parte lo spunto iniziale, la macchina viaggia quasi sempre a basso
regime, basta dare un colpo di gas ogni tanto e ci si mantiene a velocità di crociera.
Il pedale della frizione non c’è e per cambiare si usa solo la mano”.
Il signor Grieco ha montato il sistema su una vecchia Skoda 1900 turbo diesel: “Ho
già fatto 50 mila chilometri con questa macchina e i risultati sono sorprendenti.
Questa auto, che oggi ha 290 mila chilometri, fa abitualmente attorno ai 500
chilometri con un pieno, da quando ho montato il sistema Kds sono stabilmente
sopra i mille”. Al signor Grieco dobbiamo credere sulla parola. Oltre ad aver visto la
centralina montata e ad aver percepito il suo vibrante entusiasmo, non abbiamo
infatti a disposizione elementi empirici sufficienti ad avvalorare la sua scoperta, se
non un breve viaggio di prova da cui effettivamente abbiamo potuto constatare che il
pedale dell’acceleratore viene usato davvero poco.Se quanto promesso fosse vero
si tratterebbe di una innovazione sensazionale. Con macchine capaci di percorrere
normalmente 50 km con un litro. Di questa vicenda colpisce anche un’altra cosa:
“Questa scoperta potrebbe valere metà del combustibile mondiale – dice Grieco – ci
ho speso dieci anni di lavoro e tentativi. Soldi, tempo e impegno. Nessuno ha però
voluto darci retta. Nessuno ha voluto vederlo e capirne il funzionamento. Abbiamo
scritto alle case automobilistiche di tutto il pianeta: a Marchionne, a Montezemolo,
negli Stati Uniti, in Corea, dappertutto.Abbiamo speso un capitale in lettere e
raccomandate. Le risposte che ci sono arrivate sono tutte uguali. Hanno tutte lo
stesso desolante tenore, ne ho un cassetto pieno”.
Insomma, Grieco ha scritto e presentato il suo Kds alle principali case
automobilistiche che hanno sempre risposto alla stessa maniera: “Ci dispiace tanto,
ma la sua invenzione non ci interessa”. Ma l’inventore del Kds non ci sta: “Questi
signori dovrebbero scendere dalle loro scrivanie e toccare con mano, sedersi sulla
macchina e provarla prima di dire che non gli interessa. Prima provi, studi, poi mi
dici che non funziona. Una bocciatura motivata la posso anche accettare. Ma una
chiusura a priori no. Nelle cose, per capirle, bisogna metterci il naso”. Dal momento
che nessuna casa automobilistica ha creduto nel progetto, Grieco ha stretto un
accordo con un’officina elvetica che ha accettato di montare il sistema sulle auto
svizzere: “Siamo andati alla motorizzazione del Canton Ticino, hanno provato il
sistema, hanno verificato le caste e dopo dieci giorni avevamo in tasca
l’autorizzazione a montarla. Una cosa simile in Italia, con tutta la burocrazia,
sarebbe impossibile”.hanno provato il sistema, hanno verificato le caste e dopo dieci
giorni avevamo in tasca l’autorizzazione a montarla. Una cosa simile in Italia, con
tutta la burocrazia, sarebbe impossibile”.
Fonte:http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/04/inventa-sistema-risparmiarecarburantema-
italia-idea-interessa/189060/
Ercole
http://www.signoraggio.it/inventa-il-sistema-per-risparmiare-carburante-ma-in-italia-la-sua-idea-non-interessa/

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