domenica 15 gennaio 2012

ungheria cambia costituzione ed esce dal signoraggio bancario manca questo nel articolo. vogliamo una stampa che dica tutto .

grande preoccupazione per la svolta autoritaria nel paese Budapest, bruciate le bandiere Ue A una manifestazione del partito dell'estrema destra Jobbik si chiede di uscire dall'Unione, critiche da Bruxelles grande preoccupazione per la svolta autoritaria nel paese Budapest, bruciate le bandiere Ue A una manifestazione del partito dell'estrema destra Jobbik si chiede di uscire dall'Unione, critiche da Bruxelles MILANO - Non bastava la svolta autoritaria del primo ministro conservatore Viktor Orban. Non bastavano le riforme costituzionali che prevedono, tra le altre cose, un'ulteriore limitazione della libertà dei media e una minore indipendenza della magistratura. Ora a preoccupare Bruxelles ci si mette anche il partito di estrema destra Jobbik. Partito che è sì all'opposizione, ma influenza la vita politica del Paese, innalzando i toni dello scontro. Sabato pomeriggio migliaia di militanti sono scesi in piazza Budapest per chiedere un referendum e uscire dall'Unione europea. E durante il comizio finale, il parlamentare Elod Novak ha bruciato una bandiera europea. Ungheria, Jobbik in piazza bruciano bandiera IL PARTITO DI ESTREMA DESTRA- Il «Movimento per una Ungheria migliore», nato nel 2003 dalle ceneri del Partito ungherese Giustizia e Vita e legato alla controversa Guardia Ungherese, chiede «maggior indipendenza». Jobbik si batte contro i «nemici della patria» (zingari, gay, socialisti ) e sta raccogliendo consensi nel Paese. Tanto da diventare il secondo partito d'opposizione e «guadagnare» 47 seggi in Parlamento nelle elezioni del 2010. Sabato pomeriggio circa tremila persone hanno sfilato per le vie della capitale. «Ora basta, bisogna uscire dall'Unione», ha urlato dal palco il leader del partito Gabor Vona. Applausi e grida. Poi Novak ha preso la bandiera e le ha dato fuoco. BRUXELLES - Irritazione e preoccupazione sono i sentimenti che agitano Bruxelles quando pensano a Budapest. E il villipendio alla bandiera non aiuta. Anzi. Anche perché il Paese rischia la bancarotta e ha estremo bisogno di aiuti finanziari della Ue e del Fondo monetario internazionale (Fmi), così come previsto negli accordi appena varati. Il governo di Orban si è detto disponibile a modificare alcuni punti della Costituzione appena varata per ottenere i fondi dell'Unione. Benedetta Argentieri twitter@benargentieri 15 gennaio 2012 | 13:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA www.corriere.it

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