domenica 6 marzo 2011

IL RAMPOLLO DI LADY MESTIZIA E DEL "BENZINAIO" MILIARDARIO GIANMARCO MORATTI SI È FATTO COSTRUIRE UNA BELLA VILLA SUL MODELLO DEL RIFUGIO DI BATMAN CON "PISCINA SALATA", "PONTE LEVATOIO CHE SALE IN UN ENORME SOGGIORNO CON CINEMA PRIVATO", “MOBILI IN PELLE DI SQUALO”, "BOTOLA MOTORIZZATA" CHE PORTA IN UN BUNKER SOTTERRANEO IN CEMENTO, CON "RING DA BOXE" E "POLIGONO DI TIRO INSONORIZZATO" - 2- TUTTO TRENDY. SOLO CHE IL PUPO DELLA SINDACHESSA SI È DIMENTICATO UNA BAGATELLA: PAGARE L’ULTIMA RATA AGLI ARCHITETTI, CHE GLI HANNO FATTO CAUSA E RACCONTATO TUTTO, COMPRESO IL FATTO CHE SI TRATTAVA DI CAPANNONI NON ABITABILI - 3- ABUSI? NO PROBLEM! ORA IL PIANO REGOLATORE DI MAMMÀ PERMETTE DI CAMBIARGLI DESTINAZIONE. COSÌ VILLA BATMAN-MORATTI VARREBBE ALMENO UN MILIONE DI EURO IN PIÙ -

Paolo Biondani per "L'espresso" in edicola domani


LETIZIA MORATTI CON LA MAGLIA DELL'INTER
Affari edilizi alla Batman per il figlio del sindaco di Milano. Mentre sull'ex capitale morale infuria l'ennesima "Affittopoli" - case pubbliche a canone agevolato per politici e amici non sempre bisognosi - salta fuori che il nuovo superpiano urbanistico della città, fortemente voluto da Letizia Moratti, è oro sonante per una selezionatissima cerchia di proprietari di immobili. Tra cui spicca un certo Gabriele Moratti, 32 anni. Sì, proprio lui, il figlio di Letizia e di Gianmarco Moratti, petroliere della Saras e grande finanziatore delle campagne elettorali della moglie.


GABRIELE MORATTI
I fortunati incroci tra edilizia e politica sono stati denunciati da un libro-inchiesta ("Le case della libertà", Aliberti editore) firmato da Andrea Sceresini, Maria Elena Scandaliato e Nicola Palma. Ma quello che "l'Espresso" ha verificato, con documenti e testimonianze, è che il Piano di governo del territorio (Pgt), il nuovo codice urbanistico approvato tra mille polemiche dal centrodestra milanese, è in grado di garantire al rampollo del sindaco un vantaggio economico personale che gli esperti quantificano in «almeno un milione di euro».


MASSIMO E LETIZIA MORATTI CON JAVIER ZANETTI
Al centro del caso c'è una maxi-ristrutturazione nella prima periferia nord-ovest di Milano, in via Cesare Ajraghi 30. Qui Gabriele Moratti, che dopo una dura gavetta a New York si è meritato uno stipendio da manager nell'azienda di papà, compra cinque capannoni di ben 447 metri quadrati. Il vincolo di destinazione è industriale: vietato trasformarli in abitazioni. Il 4 agosto 2009 Moratti junior chiede solo di «accorparli in un unico laboratorio», pagando al Comune oneri minimi: stando alle visure, 6.687 euro.


LETIZIA E MASSIMO MORATTI CON LINTER
I lavori sono quasi ultimati, quando scoppia la grana: il gruppo Hi-Lite/Brera 30, specializzato in interni per case da nababbi, accusa Gabriele di non aver pagato l'ultima rata del prezzo. Il titolare, l'architetto Gian Matteo Pavanello, ottiene un decreto ingiuntivo per 127 mila euro. E nelle carte portate in tribunale spunta la sorpresa: al posto dei capannoni c'è una villa da sogno.


LETIZIA E GABRIELE MORATTI
Che l'architetto riassume così: «Il modello è la casa di Batman». Il figlio del sindaco, dunque, si sarebbe ispirato al palazzo dell'eroe del fumetto. Pavanello, che ha lavorato per mesi nel cantiere, ha visto il progetto diventare realtà: ingresso-garage sorvegliato; sala fitness di «200 metri quadrati con grande vasca idromassaggio, sauna, bagno turco, piscina salata e soppalco-palestra»; «ponte levatoio che sale in un enorme soggiorno con cinema privato»; e al piano superiore «immense camere da letto».


LA MORATTI RICEVE LA MAGLIA PERSONALIZZATA DELLINTER
Quella di Gabriele è «particolare», con «mobili in pelle di squalo». L'effetto-Batman è garantito soprattutto da una «botola motorizzata» che porta in un bunker sotterraneo in cemento, con «ring da boxe» e «poligono di tiro insonorizzato».


LA MORATTI ASSEGNA LAMBROGINO DORO ALLINTER DI MORATTI
"Il Giornale" è l'unica testata milanese che, curiosamente, dedica al caso due servizi opposti. Il 9 luglio 2010 titola: «Moratti junior si fa la mega-casa, ma non vuol pagare». Due giorni dopo, doppia smentita. «La società Brera 30 ha lavorato male, il dottor Gabriele Moratti si è già opposto al decreto ingiuntivo», scrive il suo legale. Che si preoccupa anche di negare «qualsiasi irregolarità urbanistica», sostenendo che «l'effettiva destinazione d'uso dell'immobile» (residenza o capannoni?) si potrà verificare solo «dopo la fine dei lavori».



SALA CINEMA BAT CAVERNA
Il destino vuole che poco dopo arrivi la variante: la proprietà versa 102 mila euro di oneri urbanistici e il 12 agosto l'immobile diventa «commerciale». Solo allora il Comune manda i controlli: tutto ok. E la villa da Batman? Scomparsa. Anzi, mai esistita. L'architetto Pavanello però giura che «tutte le maestranze, l'impresa edile, idraulici e tecnici possono testimoniare che in quei capannoni è stata costruita una residenza di lusso. Il giovane Moratti ci ha pure abitato e fatto feste: l'abbiamo visto tutti».

Ma come ha fatto a superare i controlli comunali? «I locali sono stati risistemati con strutture in cartongesso proprio in vista dell'ispezione». Un intervento-tampone «affidato all'architetto N. B.», precisa Pavanello, «ma non mi risulta che abbia demolito le piscine o il bunker». Toccherà al tribunale civile decidere sulla parcella per la casa-fantasma: il processo si aprirà in novembre. Ma la politica intanto ha cambiato le regole.


LA BAT CAVERNA ORIGINALE

BAT CAVERNA
Il libro dei tre giornalisti è andato in stampa quando il nuovo codice urbanistico di Milano era ancora in alto mare. Ora "l'Espresso" ha verificato gli effetti del Pgt, approvato in febbraio, sulla proprietà di Gabriele Moratti. «L'immobile di via Ajraghi 30 è stato inserito in uno degli "ambiti di rinnovamento urbano" in cui cadono tutti i vincoli di destinazione», dichiara un altro architetto, Enrico Dodi: «E per gli abusi già commessi il Pgt è come un condono».

Dodi è il professionista che ha firmato una specifica «osservazione» contro i nuovi "ambiti", partendo proprio dal caso di Moratti junior. «Finora, per farsi un loft abitabile, bisognava ottenere apposite autorizzazioni e pagare oneri molto costosi», spiega: «Ora, per tutte le proprietà inserite negli "ambiti", la deregulation è totale: basta fare domanda e la città perde anche gli oneri».


BAT CAVERNA OLD STYLE
Ma il consiglio comunale ha potuto discuterne? «No, perché la giunta ha imposto il voto in blocco su tutte le osservazioni contrarie», denuncia Basilio Rizzo, il consigliere dell'opposizione che ora prepara ricorsi al Tar. E se Gabriele Moratti, a questo punto, approfittasse nelle nuove regole per rivendicare la destinazione residenziale, quanto ci guadagnerebbe?

Secondo l'ufficio studi della Gabetti, nella zona di via Ajraghi un capannone costa tra 800 e 900 euro al metro quadrato, mentre una casa vale più del triplo (da 2.500 a 3.700). Con il Pgt, insomma, villa Batman varrebbe almeno un milione in più. Grazie mamma!

by dagospia

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